Il mio mondo interiore talvolta trova espressione nei versi e nella scrittura, a coronamento di una passione che mi accompagna da anni.

Il mio racconto "Il concerto per pianoforte e orchestra n. 5 di Beethoven" ha vinto nel 2008 il primo premio del concorso 'Marcel Proust: la musica della memoria', indetto dalla casa editrice Florestano di Bari per un racconto inedito di argomento musicale. 

Scrivo recensioni editoriali e discografiche per "Chitarra Acustica" e ultimamente anche per "Chilometridinote", una rubrica di racconti di viaggi pubblicata su www.foglieviaggi.cloud

In questa sezione pubblicherò alcuni esiti di questa mia attività, convinto che la poesia appartenga “all’aria e alla strada”.

 

 

 

Talvolta il tuo pensiero

mi appaga come il pane

talvolta la tua vita

mi manca come l’acqua

ma l’emozione che tutto ciò mi dà

a pensarci bene

forse è felicità

 

Campana Penna

Pasolini Ferrè

Guccini De Andrè

Pascoli Montale

Jannacci

 

Sulla segreta vita

delle montagne

si riflette la calma agonia

del sole

Come ogni uomo

spera anche il sole

di chiudere gli occhi

accanto a una donna

E arriva la sera

 

 

 

A te

Piccola ninfa

Sospesa sulla soglia

Tra incanto e dolore

Il dio dell’onda

Rende un omaggio

Di candida schiuma

 

Debussy Beethoven

Puccini Fauré

Tarrega De Visée

Mozart Caikowsky

Chopin

 

Dio di rugiada

inonda

la mia notte

insonne

del biancore

dell'alba

che non sa

del tramonto

 

 

 

 

Davanti a me cammina

La disperazione

E non si volge

Per non vedermi a lei uguale

Chi la chiamò madonna non sbagliava

Come lei gli occhi muti

 

Ghilels Michelangeli

Santos André

Serkin Gould

Stoltzman Williams

Mutter

 

Un violino rom

trascorre inavvertito

da My Way a Cielito Lindo

le pause dimezzate

scorciate

dura legge dettata

dalle porte del bus

Nella piazza degli orrori

lo guardo e lo sento

fratello di niente

 

 

Nuda è la notte

E assente

Nella carne

Nuda e inerme

Più niente

È innocente

 

 

Giulini Abbado

Kleiber Klemperer

Oren Böhm

Abbado Bernstein

Toscanini

 

Penso scontento

Che questa è una città

D’appuntamento

Chiudo gli occhi e tento

Di intonare un canto

La luce del crepuscolo lento

Sento

Mentre a me stesso

Mento